Francesca TaticchiNADIR è l’approccio etico e sostenibile al cibo. Sotto lo Zenith e come lo Zenith, luogo d’incontro e scambio di idee, culture, decisioni ed indecisioni.
Francesca Taticchi, ecocuoca, e il suo staff hanno scelto quanto di meglio le campagne vicine alla città possono offrire. Animali e prodotti della terra allevati e coltivati in salute.

NADIR è il cibo sano, in un menù che sostiene l’economia locale.

NADIR è  riduzione dell’impatto ambientale, rispetto per i produttori, benessere per i consumatori.

NADIR è cultura dell’alimentazione.

NADIR è un ristorante, un’osteria, una piazza, una fiera in cui la buona pratica del campo incontra la buona pratica della cucina per diventare buona pratica del palato.


Ristorante senza vuoto a perdere, anzi con l’arte del riciclo, perché quando i mobili son vecchi hanno la storia dentro. Della buona pratica nel campo, della buona pratica in cucina, della buona pratica sulla tavola.

Noi che ce l’abbiamo sotto gli occhi non ce ne accorgiamo, eppure la nostra terra è qua, subito fuori dalle mura della città. Lasciamo correre chi questi tesori non ce l’ha. Andiamo piano, usiamo il “nostro”, facciamo delle stagioni il nostro tempo.

E la carne, come una volta, solo ogni tanto e che abbia vissuto bene e mangiato bene. Il pane meglio se integrale e lievitato piano piano, anche se i nostri genitori ci hanno messo tanto per farlo diventare bianco.

Un giorno un mio amico mi ha detto: “Ma d’inverno tutti cavoli si mangiano?! E quanti ce ne sono!”. È vero, soprattutto cavoli d’inverno, ma per fortuna ce ne sono tanti e tutti buoni.

Francesca Taticchi