zuppa

NADIR è riduzione dell’impatto ambientale, rispetto per i produttori, benessere per i consumatori.
Con questo approccio selezionamo i produttori delle materie prime che lavoriamo nella nostra “trasparente” cucina.

 

 

 

 

Az. Agraria “Il frutteto” – Ponte Pattoli (PG)

Frutta di antiche varietà autoctone e verdura da agricoltura a kilometri zero

Az. Agraria “Su Nuraghe” – Ponte Pattoli (PG)

Formaggi pecorini, da allevamento biologico certificato

Ponte Solidale – Ponte San Giovanni (PG)

Caffè, tè, tisane, cacao, cioccolato biologici equi e solidali.      http://www.pontesolidale.org/

Molino Silvestri Vinicio Snc – Torgiano (PG)

Farine, legumi e pasta secca da agricoltura biologica certificata

Az. Agricola Santoponte – Piani Palentini (AQ)

Patate, polenta e legumi da agricoltura bilogica non certificata

Biondini Carni –  Grutti (PG)

Salumi da lavorazione artigianale e naturale, da animali allevati allo stato brado in ambiente incontaminato

 

Le nostre birre

In bocca al luppolo –  Perugia

Beershop e distributore di birre artigianali nazionali e d’importazione

 

I nostri vini

Di Filippo Azienda Agraria – Cannara (PG)

Semplicemente vignaioli. Passione, rispetto, amore. Queste le tre forze che ci muovono nella vita quotidiana accanto alle nostre vigne. Passione per il nostro lavoro, rispetto per la terra, amore per la tradizione di famiglia nel coltivare i vigneti dalle quali provengono vini che sono espressione del territorio.

30 ettari, che guardano Assisi, adagiati su colline splendidamente esposte al sole tra Torgiano e Montefalco nel cuore dell’Umbria.

La nostra tradizione è fare agricoltura nel rispetto della natura, credendo fortemente nella necessità di trovare un costante equilibrio tra l’uomo, la terra, le piante e gli animali.

Per questo adottiamo un’agricoltura biologica e rispettando le regole della biodinamica.

Siamo sicuri che questo permetterà ai nostri figli di continuare a fare agricoltura.

Emma e Roberto Di Filippo
 

Azienda Agricola Terra d’Arcoiris – Chianciano Terme (SI)

Quando nell’Autunno 1987 abbiamo trovato quel pezzo di terra sulle colline occidentali della Valdichiana, alle porte di Chianciano Terme, non sapevamo niente di viti e di come si fa il vino. Vivevamo di apicoltura, in giro per il Sud della Toscana, dal 1981.

La fortuna volle che un operaio anziano dell’azienda Agostino Ciuchi fosse rimasto con noi a farci da guida, e seguendo lui e la nostra curiosità e sete di conoscere abbiamo imparato a prenderci cura della vigna.

Pochi concimi i primi anni e dal 1993 abbiamo smesso del tutto la concimazione della vigna. Dal 1990 manteniamo un inerbimento completo e spontaneo, l’erba cresce alta, matura e si risemina da sola.

Sui terreni più poveri, stendiamo paglia o fieno come pacciamatura.

L’uva matura viene raccolta attentamente a mano, in piccole casse, e selezionata prima della diraspatura. Tempi brevi tra la raccolta e l’ingresso dell’uva nei tini, massimo trenta minuti, permettono una partenza tranquilla delle fermentazioni che avvengono in pratici tini d’acciaio e, a seconda delle caratteristiche dell’uva e dell’annata, durano tra 10 giorni e 4 settimane.

Tutti i sensi sono rivolti al mosto: l’orecchio incollato ai tini ne ascolta l’effervescenza, il naso ne coglie la complessità degli aromi che rivelano il buono stato delle fermentazioni, le mani ne avvertono il calore, la bocca il gusto e la direzione delle metamorfosi.

Seguiamo la semplice regola che l’arte di fare il vino è quella di togliere il superfluo all’uva.

Con vari travasi e sfecciature aiutiamo i mosti a divenire la sostanza misteriosa e straordinaria chiamata vino.

I vini entrano poi nella fase più quieta della maturazione nel legno di natura e dimensioni varie. Quelli più leggeri in legno grande per tempi brevi, se molto corposi in legno piccolo per tempi più lunghi.

…e poi ci siamo noi, un po’ nomadi nell’indole, un po’ custodi nei fatti di un lembo di terra toscana, stranieri quanto basta per non essere scontati, esuli di un’epoca e di una civiltà che tutto ha ridotto a merce, anche la conoscenza. Così il nostro impegno è di appropriarci delle capacità politecniche che hanno caratterizzato la vita dei contadini di ogni parte del mondo in ogni tempo, per preservarle dall’oblio e trasmetterle alle generazioni future. Esile filo di paglia a cui appoggiarsi per attraversare l’arcobaleno della storia.

Paola e Walter